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Archi di Pasqua (S.Biagio Platani)

 
Gli Archi di Pasqua di San Biagio Platani  

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Per chi ama andare alla ricerca di tradizioni popolari, manifestazioni folkoristiche, feste religiose, a San Biagio Platani si svolge una festa unica al mondo. Questo sito, le foto, i depliant e qualsiasi servizio televisivo, non potranno mai dare una completa rappresentazione di quello che, in questo sperduto paese della provincia di Agrigento, gli abitanti del posto riescono a dar vita nel periodo di Pasqua.

 Venendo da Agrigento, costeggiando la collina di Sant’Angelo Muxaro, andando giù a valle, si raggiunge il fiume Platani; da qui si risale per circa 4 Km. e si arriva a San Biagio Platani.

 Il paese resta tagliato in due dal corso principale su cui si affacciano stradine, viuzze e cortili. Proprio questo corso, queste stradine e chi ci vive, diventano, per qualche mese i protagonisti di una delle più importanti manifestazioni popolari religiose e folkloriche di tutta la Sicilia: “Gli Archi di Pasqua”.

 La tradizione degli Archi risale al ‘700, proprio negli anni della fondazione dello stesso paese di San Biagio Platani. L’evento che viene festeggiato è la Resurrezione e l’Incontro tra il Cristo e la Madonna.

 La via principale, Corso Umberto I°, viene divisa in due, proprio sotto il sagrato della rinnovata Chiesa Madre. Dai due grandi archi posti uno di fronte all’altro, si snodano due percorsi: quello della Madonna da un lato e quello del Cristo Risorto dall’altro. In ognuno dei percorsi gli addobbi sono qualcosa di eccezionale rarità e bellezza: rosoni, colonne, campanili fatti di canne e di salice, mosaici e lampadari fatti di datteri e altri cereali. Emento fondamentale, degli addobbi è il pane con cui vengono creati quadri raffiguranti la via crucis e la resurrezione, alberi, fontane, cesti, e tanti altri lavori originali.

 Negli anni i festeggiamenti hanno portato alla nascita di due confraternite: “Madunnara” e “ Signurara” che del loro attaccamento alla festa e dei loro preziosi lavori artigianali hanno quasi fatto una competizione che ovviamente finisce quando ci si rende conto di aver contribuito ancora una volta a riempire le strade del proprio paese di forestieri e curiosi che giungono da ogni parte per ammirare dei lavori di così ineguagliabile bellezza.