Val di Kam - Sulle tracce del re Sicano Kokalos

Mitologia

La Leggenda

Ai Sicani è legata la più antica leggenda greca che testimonia i rapporti tra l'Isola ed il mondo miceneo degli Achei celebrati nei poemi omerici: quella di Kamikos, Dedalo e Minosse.Ecco in proposito cosa ci racconta lo storico greco Erodoto di Alicarnasso vissuto nel V sec. a.C.:

"Si narra, infatti, che Minosse, giunto alla ricerca di Dedalo in Sicania, quella ora detta Sicilia, morì di morte violenta. Con l'andar del tempo, i Cretesi, tutti tranne i Policiniti ed i Presii, spinti da un dio andarono con una grande armata in Sicania e assediarono per cinque anni la città di Kamikos che a quei tempi era dominata dagli akragantini. Alla fine, non potendo espugnarla né rimanere lì, essendo alle prese con la carestia, se ne andarono abbandonandola".

Molti scrittori dell'antichità tramandano più o meno diffusamente e con molte varianti tale racconto. Diodoro Siculo, greco di Agira, vissuto nel I sec. a.C. documenta la leggenda in maniera più completa e precisa. Usavano i Cretesi - egli riferisce - sacrificare ogni anno al dio Poseidone il più bello dei tori nati. Quando nacque un toro di eccezionale bellezza, Minosse, re di Creta, sacrificò un altro toro di qualità inferiore. Il dio si adirò e fece in modo che Pasifae, la moglie di Minosse, si innamorasse del toro.

Dedalo, artista geniale e abile architetto della corte di Minosse, con uno dei suoi artifici rese possibile il perverso amore: per attirare il toro, costruì una vacca dentro la quale mise Pasifae. Essendo nato da questa unione un mostro mezzo uomo e mezzo toro chiamato Minotauro, Dedalo progettò di richiuderlo in un intricato labirinto.

In seguito a questi fatti, minacciato da Minosse, scappò in Sicilia navigando secondo alcuni, volando, con ali fabbricate e rivestite di cera secondo altri. "In Sicilia approdò nella regione il cui re Kokalos lo accolse e ne fece un grande amico per le sue doti naturali e la sua fama. Si trattenne molto tempo presso Kokalos e i Sicani ammirato per la sua grandezza nell'arte".Costruì fra le altre opere "una città su una rupe in luogo chiamato Kamikos, assolutamente inespugnabile con la violenza: con un artificio ne fece la salita angusta e tortuosa, da potersi difendere con tre o quattro uomini. In questa città Kokalos fece costruire la reggia, vi depositò le sue ricchezze e la conservò inespugnabile grazie all'inventiva dell'architetto".

Minosse, in quel tempo padrone del mare, informato della fuga di Dedalo in Sicilia organizzò una spedizione contro l'Isola. Approdò, in territorio di Agrigento, a Minoa e reclamò Dedalo per punirlo. Kokalos invitò Minosse ad un incontro con la promessa di restituirgli il fuggiasco. "Mentre Minosse era al bagno Kokalos trattenendolo di più nell'acqua calda l’uccise e restituì il corpo ai Cretesi adducendo come causa della morte il fatto che era scivolato nel bagno e caduto nell'acqua calda era morto".

Il corpo di Minosse fu sepolto dai Cretesi splendidamente in un duplice sepolcro nella cui parte esterna fu costruito un tempio ad Afrodite venerato per generazioni dagli abitanti del luogo. I Cretesi furono divisi dalle discordie, le loro navi furono bruciate dai Sicani e decisero di insediarsi in Sicilia. Alcuni abitarono Minoa, altri, dopo aver vagato nell'entroterra ed avere occupato un luogo fortificato. fondarono la città di Engi, così chiamata dalla sorgente che scorre nella città.